Brand Identity: una guida per il successo

Di: Letizia Rava - Pubblicato il: 28/05/2020


“Per essere insostituibili bisogna essere diversi”
Coco Chanel


Come creare una brand identity e perché?

I cambiamenti del mercato e, di conseguenza, nelle strategie di marketing indicano che il passo decisivo da compiere per implementare il proprio business, coinvolgere il target di riferimento e rendere attrattivi i propri prodotti e servizi è puntare sulla creazione del proprio brand: il primo bene intangibile che l’azienda propone ed è capace di rendere i propri prodotti unici e differenti da tutti gli altri. 

L'elemento chiave per l'aumento di volumi d'affari si conferma sempre più essere determinato dal successo del tuo brand.

Il brand, o marca in italiano, è il tratto distintivo e caratteristico della tua attività, elemento attraverso cui viene veicolata la personalità dei tuoi prodotti, le idee, i concetti e i valori che stanno alla base del tuo business. 
Sono le emozioni, desideri, le passioni che esso suscita che ti rende riconoscibile, identificabile ed alternativo rispetto alla concorrenza. E’ per opera del brand e della tua brand identity che i consumatori percepiscono una visione del mondo da cui sono attratti, uno stile inconfondibile, un modo d’essere in cui si ritrovano e che ti distingue.
Proprio come quando si incontra una persona, il suo carattere, la sua personalità e comportamento dai tratti irripetibili rendono l’esperienza di questo incontro esclusiva.

Si propone prima di tutto un brand, poi il prodotto, o possiamo osare di dire che il primo prodotto del tuo business è il brand.
Adottare questa strategia significa per una azienda agire sull’immaginario dei consumatori, prima di rispondere a un bisogno.

Il marchio è ciò che rende riconoscibile attraverso segni, loghi, simboli grafici, nomi e colori il tuo brand o marca. Quale segno rappresentabile graficamente, esso deve essere registrato negli appositi uffici e protetto da proprietà intellettuale, poiché è attraverso questo segno che il tuo brand è identificato e i tuoi prodotti sono identificabili e tutelabili da un punto di vista giuridico.

Elenchiamo di seguito i passi e le attività di branding essenziali per supportare la strategia di marketing per la creazione o implementazione del brand e della brand identity.

  • Individuare i valori che sono alla base della tua attività, i punti di forza, gli aspetti peculiari e distintivi che la caratterizzano. Nel caso che il tuo brand sia già presente da tempo sul mercato valutarne la brand awraness e ripensare alcuni elementi prima citati e punti di debolezza nel caso la notorietà del brand non abbia soddisfatto gli obiettivi precedentemente fissati.

  • Analizzare i competitors, il loro tipo di comunicazione, la loro brand identity e la loro brand reputation.

  • Domandarsi cosa si vuole trasmettere al proprio target di riferimento. Questo è un punto fondamentale: capire se si intende osare in un mercato di nicchia oppure agire in un mercato di largo consumo, individuare attraverso analisi mirate su gruppi di utenti potenzialmente interessati ai prodotti/servizi che proponi quali sono i loro gusti, il loro modo di comunicare e interagire.

  • Brand naming: l'esistenza del tuo brand la deve al nome, la cui scelta è un elemento chiave di straordinaria importanza strategica. Il nome deve identificare il tuo brand e allo stesso tempo differenziarlo dagli altri.
    Comunicare, personalizzare e fidelizzare sono gli obiettivi che si pone per poter capitalizzare la propria identità.
    Si consigliano nomi di semplice memorizzazione e non troppo complessi, evitare sigle puntate. Non necessariamente il nome deve avere una qualche connessione con il prodotto venduto e non deve necessariamente descriverlo.
    L'uso degli slogan da associare al nome che possono diventare tagline del marchio sono un'ottima pratica per dar corpo alla brand identity. Se sottolineano l'esclusività e l'unicità in modo creativo e originale sono strumenti importanti per il marketing.

  • Creazione del marchio/logo e dell'immagine coordinata.
    Come anticipato, una volta individuati gli aspetti salienti dell'identità che si intende veicolare, occorre curare l'aspetto grafico del proprio logo. Come ogni elemento in una strategia di brand identity l'aspetto visivo e creativo deve soddisfare il requisito di coerenza e unità rispetto al resto degli elementi che abbiamo descritto. 
    Il potere visivo e simbolico del marchio lo rende efficace a livello istintivo, perciò la scelta dei colori, del font, le decisioni se crearlo esclusivamente astratto o esclusivamente testuale, o misto sono scelte importanti per la coerenza rispetto al tuo brand e alla brand identity e brand corporate che si intende costruire. A differenza del brand che può avere un carattere più dinamico e fluido nel tempo, il marchio è perlopiù fisso e soggetto a restyling più diluiti nella vita dell’azienda.

  • Studio del colore.
    Il colore è l'aspetto fondamentale del marchio e una conoscenza della psicologia dei colori è indispensabile per poter decidere quale utilizzare per il proprio brand.
    La vista del colore suscita associazioni inconsce, trasmette profondi messaggi al ricevente e funge da stimolo: studiando i marchi delle principali aziende si nota infatti come le aziende alimentari usino per la maggioranza il rosso, si pensi alla Coca Cola, la Barilla, la Ferrero ad esempio, un colore aggressivo ed energico, che studi dimostrano stimoli l'appetito. 
    Il giallo è anch'esso un colore energico e come tutti i colori caldi trasmette positività e solarità: gli studi dimostrano che l'utilizzo della combinazione nero su sfondo giallo siano i massaggi più facilmente e immediatamente memorizzati dal ricevente. Stimola l'azione e non è un caso che grandi aziende come Shell e Eni lo utilizzino.
    Il blu, al contrario del rosso, è un colore freddo che invece di risvegliare gli impulsi, rilassa, stimola il pensiero e la riflessività. Colore che risulta statisticamente essere il più gradito dalla popolazione, esso è il più utilizzato nella creazione della brand identity, tra le più importanti aziende leader mondiali il blu è colore utilizzato, Facebook, Twitter, Samsung, Ibm sono alcuni esempi tra i molti. Il blu di Tiffany & Co. è diventato l'icona d'eccellenza per la brand identity del marchio.
    Una menzione all'intramontabile bianco e nero, che da sempre sono sinonimo di eleganza, purezza, sobrietà ed essenzialità e al viola, strardinario per una mucca non banale e unica, come ci insegna Seth Godin nel suo libro "Purple Cow".
    Online sono numerosi i tool che permettono di creare accostamenti cromatici e palette per la propria immagine coordinata da utilizzarsi sia online, che off line per distinguere il tuo brand.

  • Storybrand: come ogni universo, un brand presuppone una sua narrazione e l’attività di storytelling, in questo caso è detta storybrand: aspetto da curare in modo organico e coerente. La comunicazione che si intende instaurare con i consumatori deve rispecchiate la personalità del brand e più che affidarsi a semplici informazioni di carattere descrittivo o qualitativo o banali decantazioni dei propri prodotti è consigliabile risultare evocativi per essere più efficaci e suscitare fiducia e coinvolgimento nella stessa narrazione del brand. Come sostiene Donald Miller nel suo libro "Building a StoryBrand", uno dei principi fondamentali è che il personaggio principale e l'eroe del tuo racconto, non deve essere il brand, ma il cliente.

L'ideazione e la realizzazione della brand identity sono una avventura avvincente, dove la creatività unita ad analisi rigorose e studi di mercato possono dar vita a brand di successo che coinvolgono e soddisfano i clienti in nuove esperienze di stile.

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